Io sto con Finotti!
Al via l'iniziativa per salvare il giovane reporter casertano, più di un milione di firme già raccolte, contribuisci anche tu!
Caserta. Ha visto la luce con un successo spropositato di adesioni l'iniziativa “Io sto con Finotti”, il progetto realizzato da un gruppo di amici appartenenti a “La Fratellanza”, con lo scopo di salvare il giovane cronista casertano più volte osteggiato negli ultimi mesi da fenomeni di rivolta collettiva e di pubblico linciaggio.
Ma chi è veramente Finotti?
Giulio Finotti nasce (non si sa precisamente quando ma fonti attendibili ritengono che abbia visto la luce attorno alla prima metà degli anni ottanta) in un quartiere periferico di Caserta, in una fatiscente baracca in lamiera nei pressi di una discarica abbandonata mai messa in sicurezza: questa condizione di partenza lo segnerà per tutta la sua vita e ne determinerà il carattere e le ambizioni future.
A soli cinque anni Finotti organizza con successo un sit-in di protesta per il piano emergenza rifiuti varato della regione: dopo tre giorni di protesta non violenta Finotti e i suoi riescono ad ottenere la cancellazione di venti dei venticinque termovalorizzatori previsti nel progetto.
Con l'infanzia irrimediabilmente messa in un cassetto, Finotti inizia a rappresentare nell'immaginario collettivo la figura carismatica del leader che combatte contro l'oppressione delle masse. Vengono stampate magliette con la sua faccia, gadget, cartoline, gli vengono dedicate canzoni. I tg e le riviste più importanti gli dedicano numerosi servizi per il suo impegno per la questione ambientale. É in questo periodo d'oro che Finotti fonda il suo giornale, “La Fratellanza” che ben presto, a detta dei suoi detr
attori, si sarebbe trasformato in una pericolosa associazione segreta per la gestione dei rifiuti. Proprio a seguito di queste voci malevoli inizia la stagione del declino: la popolazione spinta dalla rabbia del presunto tradimento scende in piazza in numerose manifestazioni di protesta.
Giulio Finotti non regge la scotto di vedere le persone che per tanti anni lo avevano sostenuto rivoltarglisi contro: dopo aver visto anche la moglie e i figli allontanarsi da lui imbocca il tunnel dell'alcool dal quale fino ad ora non è ancora uscito.
Ritiratosi ormai a vita privata da molti anni, il giornalista campano cerca ora di tornare sulla cresta dell'onda con il suo progetto “We are the Trash”.
Noi siamo con te Giulio!
La Fratellanza.